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Katia Michetti
Wanderlust
Provateci almeno una volta nella vita…Provate ad essere viaggiatori, si viaggiatori e non turisti
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"Viaggiare Toglie Potere Ai Propri Limiti"
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KATIA MICHETTI TRAVEL DESIGNER

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SE VI DOMANDANO CHE ANIMALE VORRESTE ESSERE, RISPONDETE     "ARAGOSTA"

Albert Einstein diceva:

La Crisi è la più grande benedizione per le persone e per le nazioni, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’ angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.

E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie!

 

In poche parole ciò che nel genere umano porta sempre grande destabilizzazione (quando sentiamo in Tv la parola crisi la estremizziamo sempre come un accadimento negativo, catastrofico e viene vissuto come un qualcosa da risolvere il prima possibile) lo scienziato più famoso del mondo, ci dice che non dovremmo viverla così, anzi Einstein, ci suggerisce che Crisi vuol dire tutt’altro!!

A livello personale un momento di squilibrio (il percorso di vita è costellato di problemi), spesso viene affrontato con angoscia e depressione, ma è proprio da lì, dal fondo che si incontra il nostro vero “IO”. E’ esattamente lì che andremo ad impattare con le nostre autentiche fragilità, i nostri profondi dubbi, le laceranti paure, ma anche e soprattutto le nostre enormi capacità quelle che davvero ci contraddistinguono, e che solo un momento buio può farci emergere costringendoci a fermarci, a riconoscerci, richiamandoci al bisogno di rinnovamento da cui parte la vera crescita personale.

Einstein aveva ragione, la crisi non è altro che un momento di instabilità, sociale o personale, dal quale possono nascere enormi vantaggi, se ci pensiamo bene ciò avviene perché essa è parte integrante e naturale della vita dell' uomo.

Io sono d accordo con lui ed oggi voglio raccontarvi una parabola, dello psichiatra Abraham J. Twersky, che amo molto, e che rende immediatamente l’idea di quanto possa essere importante “andare in crisi” anche per l essere umano!!

 

LA PARABOLA DELL' ARAGOSTA!!

"L’aragosta è un animale soffice, molle, che vive all’interno di un guscio rigido. Questo rigido guscio non si espande. Allora, come fa l’animale a crescere? Beh, con la crescita dell’aragosta, quel guscio diventa estremamente limitante e l’aragosta si sente sotto pressione, a disagio.
Così si nasconde sotto una roccia, per proteggersi dai pesci predatori, si libera dal guscio e ne produce uno nuovo.
Con il tempo e con la crescita anche questo guscio diventa scomodo, così torna sotto la roccia e ripete. L’aragosta ripete questo processo più volte. Lo stimolo che permette all’aragosta di crescere nasce da una sensazione di disagio.

Ora, se le aragoste avessero dei dottori, non crescerebbero più, perché al primo segnale di disagio l’aragosta andrebbe dal dottore a prendersi un Valium o un antidolorifico e si sentirebbe bene: non si libererebbe mai del proprio guscio.
Quindi, credo che sia ora di capire che i momenti difficili sono anche i momenti di crescita maggiore, che non fanno altro che aiutarci; se mettiamo a buon uso le avversità, possiamo crescere grazie a esse”.

Naturalmente questo non vuol dire che dobbiamo soffrire per stare bene, bensì che la sofferenza fa parte di noi, andrebbe riconosciuta e, come fa l aragosta, avere il coraggio di lasciare andare quel qualcosa che se anche ci fa sentire al sicuro, come il suo guscio stretto, in maniera naturale e spontanea va abbandonato in favore di qualcos’altro che risulterà di certo più adatto alla propria condizione di vita!!

E COSA C’ ENTRA TUTTO QUESTO CON I VIAGGI??_______ mi chiederete_____

Provate a parlare con un viaggiatore, e ponete lui la domanda relativa alle sensazioni che vive quando va alla scoperta di terre e culture diverse, vi risponderà spontaneamente e di getto: benessere fisico e mentale, libertà, leggerezza, sicurezza, empatia, fiducia in se stessi, gioia….etc!!

Questo avviene perché Viaggiando Le nostre strutture cognitive letteralmente si “Illuminano”, si riaccendono i circuiti della curiosità e delle emozioni, spezzando la routine si scaricano tensione e tossine mentali, l’ansia si attenua e i neurotrasmettitori come la serotonina iniziano a far circolare tutti gli ormoni del benessere e del piacere, ristabilendo i nostri equilibri Corpo-Mente a livelli inimmaginabili!!

Viaggiare è una vera e propria terapia!

Il nostro corpo, macchina perfetta, ci invia segnali continui in cui ci parla di malessere fisico e mentale, stanchezza cronica, difficoltà a compiere tutti i gesti quotidiani anche quelli più semplici, all’atto pratico cosa vuole comunicarci??? Semplicemente “devi staccare” ”fermati” ”riprendi la centralità del tuo benessere” o andrò in corto circuito…In poche parole ti sta dicendo di andare oltre i confini della tua LETALE Comfort zone!!

E PRENOTARE UN VIAGGIO VI POSSO GARANTIRE CHE E’ GIA’ IL PRIMO PASSO CHE CI ALLONTANA DALLA COMFORT ZONE!!

Negli Stati Uniti esiste da tempo la figura del Travel Therapist, specialisti che utilizzano i viaggi come forma terapeutica/curativa per far superare ai loro pazienti situazioni di stress e patologie ansiogene, con risultati molto apprezzabili!

Ricerche accreditate a livello scientifico evidenziano tutti benefici di aprirsi mentalmente alla conoscenza, pratica insita in ognuno di noi e soffocata troppo spesso dalle routine caotiche alle quali siamo sottoposti ogni giorno, , ma ciò che ci conferma i benefici del vagabondare sono soprattutto le esperienze vissute che testimoniano in maniera diretta e concreta quanto faccia bene prendere ed organizzare un itinerario di scoperta.

 vi giuro che il viaggio già solo quando si materializza in testa inizia a produrre condizioni di piacevole felicità!!

Quindi da adesso in poi quando vi chiederanno “A quale animale vorresti assomigliare?” risponderai di certo Aragosta perché hai capito che è davvero un animale speciale, che nonostante la sua struttura fragilissima non rinuncia al suo benessere in cambio della paura.

 Inoltre, quando riconoscerai che è giunto il momento di staccare dalla comfort zone saprai che l’ unica terapia valida e garantita sarà quella di prenotarti un viaggio con l’ unico rischio possibile che quella comfort zone diventerà, poi, il tuo guscio stretto!!

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PIANIFICARE UN VIAGGIO : LA  DOCUMENTAZIONE

 

Finalmente hai deciso la meta che vorrai scoprire, hai pianificato le ferie  e sei già col pensiero di cosa mettere in valigia…?.. BENE è il momento di passare all’ attacco,        all’ atto pratico, alle cose, diciamolo, antipatiche, che di solito generano un po’ d’ ansia : La Documentazione necessaria che ti servirà per vivere il tanto desiderato Viaggio in piena serenità!

Io sono qui per indicarti i passi principali da fare affinchè non ti sfugga nulla, evitando sorprese spiacevoli dovute alle dimenticanze!!

Per prima cosa, dopo aver deciso la destinazione è bene valutare attentamente quale sia il documento d ‘identità richiesto per il nostro superViaggio.

CARTA D’ IDENTITA’ :

se sei cittadino Italiano e la tua destinazione si trova fuori dall’ Italia ma all’ interno della Comunità Europea (fatte alcune eccezioni come ad esempio il Regno Unito dall’ anno prossimo), puoi viaggiare serenamente con la tua carta d’ identità, a patto sempre che sia in corso di validità, in buono stato (parlo del formato cartaceo) e soprattutto valida per l’espatrio e che non abbia il timbro di rinnovo del comune. Pochi sanno, inoltre che i cittadini comunitari possono viaggiare con la sola C.I. anche in alcune dipendenze territoriali extraeuropee come Spagna (Isole Canarie), Portogallo (Madera e le Azzorre) e Francia (Martinica, Guyana francese,Guadalupa e Reunion), e poi l’ Egitto .

PASSAPORTO:

Il discorso passaporto merita un attenzione a parte, innanzitutto dovremmo averlo tutti e quindi ambire sempre di più a coltivare l’ arte dello spostarsi per crescere culturalmente, detto questo la bella notizia è che i possessori di passaporto Italiano sono quelli che possono permettersi (dopo i Giapponesi) di visitare più posti al mondo… Quindi???Viaggiamo a più non posso!!

Importantissimo sapere che, anche se il passaporto ha una durata di 10(dieci)anni, perde la sua validità sei mesi prima del termine riportato sul documento, quindi è indispensabile averlo sempre in corso di validità e non ritrovarsi a doverlo rinnovare a ridosso della partenza visto che i tempi per il rinnovo sono abbastanza lunghi e influenzati anche dal periodo in cui lo si vuole rinnovare (es. ad agosto e Dicembre diventa abbastanza difficile averlo in un mese). Quindi il Passaporto, grande orgoglio di noi viaggiatori, dev’ essere sempre in vigore per non generare spiacevoli sorprese ed ansie !!

DOCUMENTI PER RICHEDERLO O PER IL RINNOVO:

vi consiglio di consultare sempre il sito della Polizia di Stato, in modo da avere costantemente aggiornamenti su eventuali modifiche. Ad oggi la documentazione necessaria per l emissione di un passaporto è questa : compilar l'apposito modulo scaricabile on line sul sito della Polizia o da ritirare presso gli uffici competenti (fate attenzione tra quello per maggiorenni e quello per minorenni); un documento di riconoscimento valido; il vecchio passaporto (se lo si rinnova); due fototessere (basta chiedere al fotografo che ce le farà che servono per il passaporto e lui saprà bene il formato); un contrassegno telematico  di € 73.50; 1 versamento con bollettino postale di € 42.50.

CONSEGNATE TUTTO ALLA QUESTURA DI APPARTENENZA ED IL GIOCO E’ FATTO!!

VISTO D’ INGRESSO: rappresenta l’autorizzazione necessaria che concede ai viaggiatori stranieri di entrare in un paese (per motivi turistici,d’ affari o altro) con una validità limitata. Per fortuna sono sempre meno per noi Italiani i paesi che ci chiedono un visto d ingresso, ma è buona norma informarsi sempre, perché esistono ancora paesi che lo prevedono, quindi vi consiglio, dopo aver deciso il paese di destinazione, di consultare il sito del Ministero “Viaggiare Sicuri”, digitare il paese interessato e da lì tra le Informazioni Generali si potranno conoscere se e quale tipo di visto è richiesto, le modalità per ottenerlo e i riferimenti da tenere in considerazione per l ottenimento.

PATENTE INTERNAZIONALE: se il tuo viaggio prevede un noleggio auto e la destinazione si trova all’ interno della Comunità Europea  puoi circolare liberamente con la tua patente (occhio sempre alla data di scadenza), mentre se la destinazione riguarda un paese Extra Europeo allora avrai bisogno di una patente Internazionale rilasciata dal Dipartimento Generale della Motorizzazione Civile del tuo luogo di residenza, dove dovrai recarti per avere tutte le info in merito alla documentazione prevista!

ASSICURAZIONE VIAGGIO E VACCINAZIONI: è buona norma, prima di partire, munirsi di una buona polizza assicurativa che copra le spese mediche e sanitarie, la perdita dei bagagli, rientro anticipato, interpreti etc. I massimali vanno valutati attentamente in base al paese che si desidera visitare ed alle proprie esigenze. Un buon consulente di viaggi vi consiglierà adeguatamente sulla migliore compagnia da scegliere, per vivere serenamente il vostro soggiorno! Per il discorso vaccinazione è importante, sempre tramite il sito della Farnesina, valutare quali siano richieste obbligatoriamente nel paese che ci ospiterà e quali consigliate per la nostra incolumità!

Bene!!ora che hai chiara quale sia la documentazione fondamentale da produrre, sei pronto per passare alla prenotazione dei voli e del Land e cominciare a sognare la bellezza del paese scelto, studiando usi e costumi locali per non perdere l’ opportunità di vivere il tuo sogno e l’ affascinante scoperta di una cultura diversa !!

Alla Prossima Avventura con I consigli del Cuore in Valigia di Katia

 

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SE HAI VOGLIA DI CAPIRE CHI SEI : CAMMINA!

Il 9 GIUGNO 2019 arrivai in cattedrale felicissima, dopo 150 km di salite, discese, pioggia, vento e freddo, convinta che quello fosse il mio traguardo tanto sognato kilometro dopo kilometro.

Ma capii quasi subito che non era così, quello non era il mio arrivo, bensì, era la partenza per un viaggio molto più importante ed avventuroso che mi conducesse alla scoperta di un mondo fantastico: quello interiore!

Qualcuno si aspetterà un blog di aspetti tecnici ed organizzativi (che sarò felicissima di darvi), ma io oggi vorrei parlarvi di qualcosa che va oltre l approccio terreno di questo viaggio, che seppur venga fatto con la forza delle gambe e la fisicità è un viaggio che farai soprattutto con la tua forza interiore .

Da quando decisi di partire a quando l ho concretizzato sono passati sei anni e solo quando sono arrivata in cattedrale ho capito perché ci ho messo tutto quel tempo per prendere un biglietto aereo, perché solo a quel punto della mia vita ero davvero pronta per accogliere ciò che di profondo il cammino aveva da offrirmi. E sarà così per tutte quelle persone che lo penseranno almeno una volta nella vita fino a che si ritroveranno a camminare senza saperne davvero la motivazione….

Sulla via di Santiago ho conosciuto tante persone ed ognuno di loro con una spinta motivazionale, alla partenza, ben definita, anche chi lo faceva solo ed esclusivamente per curiosità o moda del momento alla fine, sono certa, avrà trovato molto ma molto di più che può anche voler dire “solo” l incontro con persone fantastiche e cariche di sorrisi e solidarietà che non dimenticheranno facilmente!

Ci sono momenti sul cammino in cui è dura, fisicamente parlo, ma è proprio lì che impariamo quanto la nostra mente possa essere d aiuto al nostro corpo e non il contrario come spesso siamo abituati a credere. Di quanta forza siamo capaci di avere e che spesso ce ne dimentichiamo perché magari lamentarsi è più comodo lasciandoci travolgere da una comfort zone mentale assolutamente deleteria per il nostro spirito!

Ho sentito spesso dire “mi piacerebbe farlo, ma non ne sono in grado” SBAGLIATO!!!!

E’ un evento che ogni essere umano dovrebbe vivere almeno una volta, con i propri tempi, le proprie attitudini, così come si affronta quotidianamente la vita, alla fine ognuno di noi ha un percorso personale ma non andiamo avanti tutti lo stesso? Il cammino di Santiago è la stessa cosa, è una metafora fortissima dell' esistenza dove ti renderai conto, proprio come nella vita stessa, che certe difficoltà le devi affrontare solo, che la condivisione con gli altri è importantissima e che dopo la pioggia arriva sempre inesorabilmente IL SOLE!

E allora che sia il Cammino Francese, Portoghese, Primitivo o altro parti, mettiti in cammino e rischia davvero di fare l incontro più importante della tua vita, quello con te stesso!

Io ho fatto il percorso  da Sarria a Santiago, l ultimo tratto che si trova sul cammino francese di circa 150km, non è stata proprio una passeggiata ma quando incrociavo persone con serie difficoltà a deambulare o ultraottantenni attivissimi non potevo che sentirmi ancora più forte e determinata  a continuare!

I tratti da scegliere sono tanti e tutti bellissimi, non è vero che chi non compie tutto il cammino di 800km è come se non lo facesse, ripeto quest esperienza racchiude in se il senso della vita e nella vita di ognuno di noi esiste una natura diversa e speciale che aspetta solo di essere riconosciuta!

Quindi se anche solo una volta hai sentito il richiamo del Cammino di Santiago De Compostela

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PERCHE’ VIAGGIARE CI RENDE FELICI?

Sento spesso dire che è una spesa superflua, che ci sono altre priorità nella vita e, soprattutto, che per viaggiare ci vogliono molti soldi. Quest’ ultima affermazione la trovo vera a metà perché solo per essere turisti ci vogliono molti soldi, mentre per esaudire un bisogno profondo e quindi essere viaggiatori, ci vogliono tanto cuore,smisurata curiosità e tanta consapevolezza!

Scientificamente è provato che la chiave per la felicità risiede proprio nel Viaggiare; scoprire un nuovo territorio, aprirsi a nuove culture, immergersi a pieno in una nuova realtà per noi, conduce ad esperienze uniche e quindi ad essere FELICI!

Molti di noi ancora associano lo stare bene alle cose materiali, ma se ci fermassimo solo un attimo a riflettere avremmo bene a mente di quanto duri poco la felicità che ci procura un bene materiale. L’ emozione per l acquisto di una macchina nuova, per esempio, dura si o no un mese, mentre l’ emozione per un avventura in giro per il mondo comincia già nell’ attimo in cui lo pensiamo, ci accompagna fortemente quando lo viviamo e non ci lascia più per tutta la vita, ogni volta che lo riportiamo alla mente ci procura forti momenti di sana felicità!

Che la felicità risieda nel viaggiare è provato scientificamente  e non trovo, a questo punto, un solo motivo per non cominciare da subito a coltivare l’ arte dello stare bene.

MA VEDIAMO DI SEGUITO QUALI SONO I MOTIVI “SCIENTIFICI” PER I QUALI DOVREMMO VIAGGIARE DI PIU’!

  • USCIRE DALLA PROPRIA COMFORT ZONE: dal lavoro alla famiglia, dalle uscite con gli amici all’ apparente terapeutico “fare shopping” , tutti noi viviamo una vita fatta di gesti ripetuti nel solito tran tran quotidiano, che alla fine portano ad un appesantimento mentale. Viaggiare, no, viaggiare ci porta davvero a staccare la spina letale di una routine noiosa, innescando sensazioni uniche che conducono ad un vero benessere.
  • AIUTA AD ESSERE PIU’ SMART E FIDUCIOSI IN SE STESSI: viaggiare, si sa, pone spesso di fronte a degli imprevisti ai quali non siamo assolutamente pronti, come ad esempio il caotico impatto con un aeroporto sconosciuto, farsi capire in un paese straniero del quale ignoriamo completamente la lingua etc, costringendoci ad affrontarli prontamente in modo da continuare serenamente a goderci il nostro meritato riposo. A questo punto il viaggio diventa una vera e propria terapia che spinge a metterci in gioco affrontando gli imprevisti, stimolando in noi un grosso spirito di adattamento, una sana forza ed una bella consapevolezza.
  • SPALANCA LE PORTE DELLA NOSTRA IMMAGINAZIONE: eh si, inconsciamente già nel momento in cui prenoti una destinazione la tua mente comincia a fantasticare sulle cose che vedrai, le avventure che ti attenderanno e le tante fantastiche persone nuove che conoscerai, che sedimenteranno in te il seme dell’ apertura mentale. Il viaggio, infatti, allarga prepotentemente il nostro orizzonte e ci introduce in nuovi punti di vista, perché incontrare una nuova cultura ci aiuta a capire chi siamo e chi sono gli altri. Gli stereotipi vengono smentiti, confermando che viaggiare è anche un momento fortemente educativo.

TI INVITO UNA VOLTA L’ ANNO, ALMENO, AD ANDARE IN UN POSTO DOVE NON SEI MAI STATO, USCENDO COMPLETAMENTE DALLA TOSSICA COMFORT ZONE RISCHIANDO SERIAMENTE DI CONOSCERE IL VERO BENESSERE.

QUEST’ ANNO, QUINDI, NON RIMANERE A CASA, INVESTI NELLA TUA FELICITA’

VIAGGIA CON IL CUORE IN VALIGIA!!

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